Forte Lugagnano

 

Nome originale: Werk Kronprinz Rudolph.

Nome italiano (dopo il 1866): Forte Lugagnano.

Anno di costruzione: Fu costruito tra il 1860 e il 1861. 

Armamento: 32 cannoni.

Guarnigione: 375 fanti e 72 artiglieri; in caso di emergenza la guarnigione diventava di 616 uomini.

Dove si trova: A circa un chilometro e mezzo a sud dell’abitato di S. Massimo e a tre chilometri e mezzo dalla piazzaforte veronese. Oggi risulta quasi integralmente conservato anche se sono stati demoliti tratti del recinto di sicurezza interno. Verso la fine degli anni ottanta il ridotto centrale è stato completamente ristrutturato internamente dall'esercito italiano, per poi non essere quasi mai utilizzato. Lo spalto esterno è stato spianato.

Descrizione: Il forte, a tracciato poligonale, con ridotto centrale, fu edificato in aperta campagna e intitolato all'infante arciduca Rodolfo d'Asburgo-Lorena, principe ereditario d'Austria-Ungheria, morto prematuramente forse suicida. Le sue artiglierie battevano la pianura antistante fino quasi al limite dei rilievi morenici di Sommacampagna, Sona e Palazzolo oltre che la strada proveniente da Peschiera e la ferrovia Milano-Venezia. Al centro dell’impianto fortificatorio si eleva, su due piani e con copertura casamattata, il ridotto. All’interno furono disposti i ricoveri per la numerosa guarnigione e le varie funzioni logistiche, che rendevano giocoforza l'opera autosufficiente. Attorno al ridotto, il grande terrapieno si eleva sull'impianto a lunetta pentagonale, e copre in aderenza anche l'intero fronte di gola. Le postazioni di combattimento per l'artiglieria da fortezza, a cielo aperto, sono protette da numerose traverse, in parte casamattate. All'esterno, completavano l'opera la scarpa a pendenza naturale, rivestita dal muro aderente solo in corrispondenza delle tre caponiere.