Fondazione - Statuto

Titolo I

Istituzione e finalità

Art. 1

È costituita la fondazione denominata “Fondazione Fioroni – Museo e Biblioteca Pubblica”, con sede in Legnago (VR), Via XX Settembre n. 20 e Via Matteotti n. 39.

Art. 2

La Fondazione è un Ente di diritto privato che ha lo scopo culturale ed educativo di custodire, arricchire, amministrare il Museo e la Biblioteca Pubblica, che le donanti, ora defunte, signore Fioroni Maria ed Angela, detta Gemma, fu Enrico, hanno creato nel palazzo di Legnago, Via XX Settembre n. 20 e Via Matteotti n. 39, e donato alla Fondazione stessa.

Per il conseguimento e l’attuazione delle proprie finalità museali e bibliotecarie la Fondazione può:

a) promuovere l’apprendimento permanente dei cittadini attraverso attività di studio, di ricerca scientifica, di insegnamento e didattica, di alta formazione;

b) stipulare convenzioni o contratti di servizio per gestire attività e servizi museali di connessione tra i beni culturali, ambientali e paesaggistici, anche in collaborazione con gli operatori e gli Enti Pubblici o privati competenti per il turismo;

c) consociarsi con Enti Pubblici per la gestione di servizi comunali di carattere bibliotecario, museale e culturale.

Titolo II

Patrimonio

Art. 3

Il patrimonio della Fondazione è attualmente costituito, oltre che dal palazzo sito in Legnago Via XX Settembre n. 20 e Via Matteotti n. 39 sede della Fondazione, del Museo Storico, del Museo Archeologico e della Biblioteca Pubblica anche dagli altri immobili descritti dettagliatamente nella perizia di stima depositata agli atti della Fondazione medesima, redatta dal perito Zanetti ing. Pietro iscritto all’Albo degli Ingegneri di Verona al n. 1366 ed asseverata con giuramento dinanzi al Cancelliere dell’Ufficio del Giudice di Pace di Legnago in data 19 settembre 2013 al n. 833 di Cron. che in originale si trova allegata al presente atto sotto la lettera “A” per formarne parte integrante e sostanziale.

Il patrimonio della Fondazione è, inoltre, attualmente costituito da tutto il mobilio, arredo ed oggetti contenuti nel palazzo del Museo Storico, nel Museo Archeologico e nella Biblioteca Pubblica, quali sono elencati e descritti nell’elenco inventario della Fondazione.

Il patrimonio potrà essere incrementato con eventuali lasciti, donazioni ed elargizioni nonché con acquisti fatti con le rendite della Fondazione stessa e con permute.

Art. 4

I mezzi finanziari per raggiungere lo scopo sono dati dalle rendite del patrimonio, dagli introiti dei biglietti d’ingresso al Museo, dai contributi degli Enti Pubblici, dei privati e da qualsiasi altro cespite non destinato ad incrementare il patrimonio.

Titolo III

Organi della Fondazione

Art. 5

Sono organi della Fondazione:

- il Consiglio di Amministrazione;

- il Presidente;

- il Revisore dei Conti.

Art. 6

1. La Fondazione è retta da un Consiglio di Amministrazione di 5 (cinque) membri, così formato:

a) 3 (tre) cittadini rappresentativi delle attività culturali del territorio, nominati dall’Amministrazione Comunale di Legnago e scelti fra un elenco di nominativi predisposto dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione;

b) il Direttore della Biblioteca Civica di Verona o il dirigente della Direzione Musei d’Arte e Monumenti di Verona, designato dal Sindaco di Verona;

c) un rappresentante della Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Verona, Rovigo e Vicenza.

2. In caso di dimissioni o di recesso di uno o più Consiglieri, purché non in numero tale da costituire la maggioranza del Consiglio di Amministrazione, il Consiglio stesso si attiva per la loro immediata sostituzione secondo le modalità previste dal comma 1 del presente articolo.

Qualora uno degli Enti a cui spetta la nomina dei due Consiglieri non scelti dall’Amministrazione Comunale di Legnago, decida di rinunciare a far parte del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, il Consiglio stesso provvederà immediatamente ad avviare la procedura di sostituzione.

3. Il Consiglio di Amministrazione decade automaticamente ed è sciolto in caso di dimissioni della maggioranza dei suoi membri. Entro il termine di 1 (uno) mese dallo scioglimento, il Consiglio di Amministrazione dovrà essere ricostruito con procedura avviata a cura del Presidente uscente o, in caso di suo impedimento, dal Vice-presidente, o dal membro più anziano.

Art. 7

Il Presidente della Fondazione scelto tra i tre cittadini nominati dall’Amministrazione Comunale di Legnago, viene eletto con voto segreto dal Consiglio stesso della Fondazione.

In caso di parità di voti prevale il più anziano d’età.

Dura in carica cinque anni dalla data della nomina.

La carica presidenziale è comunque gratuita, salvo quanto disposto dall’art. 11.

Art. 8

Il Consiglio elegge tra i propri membri, con procedimento del precedente articolo, un Vice-presidente, che sostituirà il Presidente nei casi di assenza o di impedimento.

Art. 9

Tutti i membri del Consiglio di Amministrazione durano in carica cinque anni dalla nomina e possono essere rieletti.

Art. 10

I membri del Consiglio di Amministrazione che, senza giustificato motivo, non intervengono a tre sedute consecutive del Consiglio stesso, decadono dalla carica. La decadenza è pronunciata dal Consiglio di Amministrazione e viene comunicata per iscritto all’interessato.

Art. 11

Il Consiglio di Amministrazione sarà convocato in sessione ordinaria entro il mese di marzo di ciascun anno per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno precedente ed entro il mese di novembre per l’approvazione del bilancio preventivo per l’anno successivo, oltre che, nell’una e nell’altra sessione, per tutti gli oggetti che verranno posti all’ordine del giorno.

Il Consiglio potrà altresì essere convocato quando ne ravvisi la necessità, su invito del Presidente oppure su domanda sottoscritta da almeno 3 (tre) membri del Consiglio stesso.

La convocazione del Consiglio ha luogo con avviso scritto da recapitarsi a ciascun componente o con altro mezzo idoneo a garantire la conoscenza personale e diretta della convocazione, compresa la posta elettronica certificata, almeno dieci giorni prima della seduta e, in caso di necessità, 24 (ventiquattro) ore prima, previa verifica della ricezione da parte degli interessati.

I componenti del Consiglio avranno diritto al rimborso delle spese sostenute per intervenire alle sedute del Consiglio o per incarichi affidati dal Consiglio.

Art. 12

Le sedute consiliari sono valide con la partecipazione di almeno tre consiglieri, le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti degli intervenuti.

Per l’approvazione di deliberazioni riguardanti modifiche statutarie è necessaria la partecipazione di tre quarti dei Consiglieri facenti parte del Consiglio stesso e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Le votazioni si fanno per alzata di mano o a voti segreti: quando si tratti di questioni concernenti persone, hanno sempre luogo a voti segreti. Per il voto palese, in caso di parità, prevale il voto del Presidente.

Art. 13

I processi verbali delle adunanze sono stesi da un segretario verbalizzatore nominato dal Consiglio di Amministrazione, che li firma unitamente al Presidente.

Art. 14

Il Consiglio di Amministrazione provvede all’amministrazione della Fondazione, ivi compreso il regolare funzionamento dei Musei e della Biblioteca Pubblica; delibera il limite annuale di spesa a disposizione del Presidente e del Direttore; delibera i regolamenti di amministrazione, dei servizi interni e per il personale; promuove, quando occorre, le modificazioni dello statuto e dei regolamenti; delibera in genere su tutti gli affari che interessano la Fondazione.

Art. 15

Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione.

Il Presidente:

- convoca il Consiglio di Amministrazione e ne redige l’ordine del giorno;

- vigila su tutto il complesso organizzativo ed amministrativo della Fondazione;

- cura l’esecuzione delle delibere consiliari;

- prende, nei casi di urgenza, tutti i provvedimenti reclamati dal bisogno, salvo ratifica del Consiglio di Amministrazione alla sua prima riunione;

- cura l’osservanza dello Statuto e ne promuove la riforma, qualora si renda necessaria.

Il Presidente, coadiuvato dal Direttore e dal Segretario Amministrativo, predispone i bilanci della Fondazione, sottoposti all’approvazione del Consiglio di Amministrazione.

Il Presidente può temporaneamente delegare singole facoltà di sua competenza ad un altro membro del Consiglio di Amministrazione o al Direttore per determinati atti o categorie di atti.

Art. 16

La Fondazione ha un Revisore dei Conti, nominato dal Consiglio di Amministrazione con voto favorevole della maggioranza dei votanti.

Il Revisore è un organo contabile e vigila sulla gestione finanziaria della Fondazione, accerta la completa tenuta delle scritture contabili, esamina le proposte di bilancio preventivo e consuntivo, redige apposite relazioni.

Il revisore dura in carica tre esercizi finanziari e può essere confermato; può essere revocato in qualsiasi momento.

Il Consiglio di Amministrazione determina i compensi e il tipo di rapporto collaborativo del Revisore dei Conti.

Titolo IV

Direttore della Fondazione

Art. 17

Il Direttore viene nominato dal Consiglio di Amministrazione tra persone in possesso dei requisiti di notoria competenza storica e museologica, di ricerca scientifica e gestionale nell’ambito dei beni culturali e nei settori di intervento della Fondazione.

Il Consiglio di Amministrazione determina i compensi e il tipo di rapporto collaborativo del Direttore.

Il Direttore partecipa, senza diritto di voto, alle sedute del Consiglio di Amministrazione.

Il Direttore:

- è il responsabile operativo delle attività della Fondazione a cui provvede con criteri di economicità, efficacia ed efficienza, nell’ambito delle linee di bilancio e dei progetti preventivamente approvati dal Consiglio di Amministrazione;

- coadiuva il Presidente nella predisposizione e nella esecuzione delle delibere del Consiglio di Amministrazione;

- dirige il personale e i collaboratori della Fondazione.

Il Direttore risponde del proprio operato al Consiglio di Amministrazione della Fondazione.

Titolo V

Segretario Amministrativo della Fondazione

Art. 18

Il Segretario Amministrativo si occupa del corretto funzionamento dell’ufficio amministrativo e della gestione della contabilità della Fondazione nel suo complesso.

Il Segretario Amministrativo viene nominato dal Consiglio di Amministrazione tra persone in possesso di un titolo di studio adeguato (laurea o diploma di istruzione secondaria) e di competenze in ambito informatico.

Il Segretario Amministrativo può essere invitato a partecipare, senza diritto di voto, alle sedute del Consiglio di Amministrazione.

Il Segretario Amministrativo risponde del proprio operato al Consiglio di Amministrazione, al Presidente e al Direttore.

Il Segretario Amministrativo firma tutti gli atti di sua competenza.

Il Consiglio di Amministrazione determina i compensi e il tipo di rapporto collaborativo del Segretario Amministrativo.

Titolo VI

Servizio di cassa

Art. 19

Il servizio di cassa e di tesoreria della Fondazione è affidato ad un istituto bancario locale a scelta del Consiglio. I mandati di pagamento non costituiscono titolo legale di scarico del tesoriere se non muniti della firma del Presidente e di quella del Segretario Amministrativo.

Titolo VII

Disposizioni finali

Art. 20

Nel caso di estinzione della Fondazione l’Autorità competente dovrà sentire il parere del Consiglio di Amministrazione circa la designazione dell’Ente che proseguirà gli scopi della Fondazione e circa la devoluzione del patrimonio.

Art. 21

Appositi regolamenti interni, approvati dal Consiglio di Amministrazione, stabiliscono le norme per l’amministrazione, per i servizi interni e per il personale.

Art. 22

Per tutto quanto non contemplato nel presente statuto si osserveranno le disposizioni di legge in materia di Fondazioni.

Titolo VIII

Disposizioni transitorie

Art. 23

Il presente statuto entrerà in vigore dopo l’approvazione da parte delle Autorità competenti.

Art. 24

I membri del Consiglio di Amministrazione ed il Presidente attualmente in carica cessano dall’Ufficio alla scadenza naturale del mandato conferito a suo tempo dalle autorità competenti.

Art. 25

Il personale incaricato, attualmente in servizio, manterrà le proprie funzioni fino a determinazione diversa da parte del Consiglio di Amministrazione della Fondazione.

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